Profili sostanziali e processuali della nuova autotutela tributaria

La disciplina dell’autotutela tributaria è stata interessata da un significativo intervento di riforma ad opera del D.Lgs. n. 219 del 30 dicembre 2023, emanato in attuazione della legge delega per la riforma fiscale n. 111 del 2023, che ha introdotto nello Statuto dei diritti del contribuente una nuova regolamentazione dell’istituto. Contestualmente, il D.Lgs. n. 220 del 30 dicembre 2023 è intervenuto sul processo tributario, modificando il D.Lgs. n. 546 del 1992 ed ampliando la tutela giurisdizionale avverso il diniego di autotutela. Le modifiche introdotte dal legislatore allo Statuto dei diritti del contribuente ed al processo tributario si pongono l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di correzione degli atti impositivi illegittimi, valorizzando i principi di collaborazione e buona amministrazione che informano il rapporto tra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria. Il nuovo contesto normativo consente di esaminare l’istituto della nuova autotutela tributaria, di cui agli artt. 10-quater e 10-quinquies della legge n. 212/2000, secondo le differenti modalità di esercizio del potere amministrativo e del nuovo regime di impugnabilità del relativo diniego, alla luce delle prime indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, dei più recenti arresti giurisprudenziali e delle prime elaborazioni dottrinali al riguardo. L’articolo che si propone offre una lettura sistematica delle innovazioni introdotte dal legislatore, evidenziandone le ricadute operative e le criticità ancora aperte su un istituto destinato ad assumere in futuro un ruolo sempre più centrale nel rapporto tra Fisco e contribuente.

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